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Cantico dei Cantici

17,50 

di Elisabetta D’Ambrosio & Sergio Gandini

Quarta

«Il mondo intero non è degno del giorno in cui il Cantico dei Cantici è stato donato a Israele: tutte le Scritture infatti sono sante, ma il Cantico dei Cantici è il Santo dei Santi!» Con queste parole Rabbi Akiva riusci a far ammettere il poema nel canone dell’Antico Testamento. Era il I secolo dopo Cristo. Eppure il Cantico parla di eros, nomina Iddio solo alla fine. Mistero, che si disvela e rivela al lettore. Ma forse il poema non va letto, va respirato, come giustamente osservano gli autori di questa nuova, inedita versione. Qui il Cantico è tradotto partendo proprio dall’esperienza d’amore: Elisabetta D’Ambrosio e Sergio Gandini nella vita sono infatti, oltre che studiosi, moglie e marito, madre e padre, donna e uomo. E il Cantico, come scrivono essi stessi «è, prima di ogni altra cosa, un canto a due e amare è cantare in due».

Citazione

«Come sei bella o mia compagna / Come sei bella / I tuoi occhi colombe che giocano a / nascondino / (E la tua perla sotto il velo) / I tuoi capelli gregge di capre / Sparse sui colli».

Immagine di copertina

William Dyce, The meeting of Jacob and Rachel, 1853

Indice

Testo
Introduzione
Istruzioni di lettura
Avvertenza filologica
Commento alla nostra traduzione del testo
Canto 1
Dualismo e dualità
Canto 2
Lo stupore del sensibile
Canto 3
JHWH
Canto 4
Destino o progetto
Canto 5
Profezia
Canto 6
Gratitudine
Canto 7
Assenza di scopo
Canto 8
Amore e morte

Peso 0,4 kg
Dimensioni 22 × 14 × 2 cm
Anno

2019

Autore

Elisabetta D'Ambrosio, Sergio Gandini

Collana

Calligrammi

Editore

Lemma Press

ISBN

9788899375416

Pagine

344

Lingua

Italiano

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