cover de Il compendio dei morti

2022, 240 p.
9788899375843
Copertina morbida, 14 x 21 cm

Uscita: 20 settembre


Quarta

Può un libro vuoto, apparso in circostanze misteriose, diventare una questione di Sicurezza nazionale? Possono, i personaggi di un romanzo, aver consapevolezza di essere stati scritti, e dibatterne con l’autore come se nulla fosse? Chi conosce Zoran Živković sa che i suoi intrighi si sviluppano su più livelli, in una prosa scorrevole e al contempo sorprendente, spesso in punta d'ironia. Agli altri, Il compendio dei morti offre l’opportunità di scoprire con l’ispettore Dejan Lukić, già protagonista de L’ultimo libro e de Il grande manoscritto, i contorni di una vicenda che neanche il più incallito lettore di gialli saprebbe anticipare.

—Le persone di solito si stupiscono quando mi presento. Non si immaginano così gli ispettori di polizia.
—Se la può consolare, lo stesso succede ai poeti. Quasi tutti mi esaminano sospettosamente quando dichiaro di cosa mi occupo. Dio solo sa come si immaginano i poeti.
—Lei è un poeta?
—Ecco, vede. Anche a lei sembra incredibile.
—No, no, mi affrettai a rimuovere l’equivoco. Non mi sembra affatto incredibile. Sono solo piacevolmente sorpreso. Sono infatti laureato in letteratura.
—E lavora in polizia?

Immagine di copertina

Dmitri Georgievich Oboznenko, Suono notturno di campanella, 1991

Autore

Zoran Živković è lo scrittore serbo più tradotto nel mondo. Nato nel 1948 a Belgrado, è stato professore di Scrittura creativa nell'Università della capitale. Autore di romanzi e saggi pubblicati in 24 paesi e in 20 lingue, ha vinto diversi premi letterari, fra cui il “Best Novella” del World Fantasy Award statunitense nel 2007 e l’“European Grand Master” dell’European Science Fiction Society nel 2017. In Italia ha pubblicato, fra l’altro, L’ultimo libro (2010) e Il grande manoscritto (2013), primo e secondo volume della “Trilogia del Papiro” che si conclude con Il compendio dei morti (2022).