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Ogni lettura è un nuovo inizio

Di fronte al drammatico impoverimento del linguaggio, è facile osservare che l’assenza di parole non agisca soltanto sulla capacità di espressione, ma sulla nostra stessa facoltà di pensare e di sentire. In assenza di parole non proviamo sentimenti ma una cacofonia di pulsioni, non abbiamo pensieri ma rabbia travestita da ragione. Sotto questo profilo, leggere, leggere bene, diventa una necessità vitale.

Leggere bene, vuol dire tuttavia confrontarsi ai classici, come l’alpinista affronta le Grandes Jorasses, le vette europee, poi andine, prima di affrontare gli ottomila. Classico va inteso nella doppia accezione di “ciò che costituisce il metro, nel tempo, di una data cultura” e “ciò che forma lo spirito”. Classico indica un’esigenza, non un limite. Ma si riferisce anche ad alcune domande - “cosa è giusto”, ad esempio - la cui importanza risiede soprattutto nella forma interrogativa, dubitativa, agli antipodi dell’ignoranza intrisa di certezze.

Il punto però è questo. Ciò ch’è davvero grande è sempre accessibile, a tutti. Lo si capisce facilmente nel campo musicale (chiunque può godere - persino gli animali - di una partita di Bach) ma ciò vale anche nella letteratura e nel pensiero. Da qui è nato il progetto editoriale Lemma Press.

In una stagione che tende al basso, promuove l’ignoranza, impoverisce il linguaggio compromettendo la facoltà di giudizio; nell’epoca in cui pensare è reato di lesa maestà, l’obiezione è un’offesa personale, e il confronto cede il passo alla desolante alternativa fra il consenso pavido o corrotto e l’aggressione; donare parole, frasi articolate e qualche dubbio attraverso le pagine d’un libro è diventata una questione di sopravvivenza, non solo intellettuale. Per questo ogni lettura è un nuovo inizio.