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Dante e l'iniziazione femminile. Beatrice, Maria e altre 'dee'

NOVITÀ

di Gianni Vacchelli

Il femminile alla radice della Commedia: forte, ardente, reale.

Dobbiamo riscoprire Beatrice, la sua straordinaria figura polisemica, aperta a moltissime interpretazioni, ma che sicuramente è (anche) una donna reale, qualunque sia il suo nome storico. Qui è Beatrice, nome parlante, senza cognome, senza Portinari o chi per lei. Donna storica o sintesi di più donne storiche, Beatrice significa anche altro, senza mai perdere il suo essere donna. Ma a noi l’hanno trasmessa in altro modo: angelicata desessuata depotenziata, mentre mai è così nella Commedia, mai è così in genere la donna nell’ardente esperienza stilnovistica, una delle più flagranti e femminili della nostra letteratura. Invece Beatrice è diventata una creatura diafana esangue pura liliale, mentre quando tu leggi la Commedia quando tu incontri Beatrice, ti accorgi che è tutto meno che questo. Per tanti motivi: intanto perché probabilmente l’esperienza di Dante con questa donna – in tutti i sensi possibili – non è stata tale, è stata un’esperienza sconvolgente, e poi anche perché i principali modelli di Dante per questo amore sono essenzialmente due e sono entrambi ignei e poetici: il Cantico dei Cantici, poema di baci, sensuali e mistici, fin dall’incipit e il quarto libro dell’Eneide di Virgilio, con Didone.

«Beatrice è diventata una creatura diafana esangue pura liliale, mentre quando tu leggi la Commedia quando tu incontri Beatrice, ti accorgi che è tutto meno che questo».

Scheda libro
Titolo Dante e l'iniziazione femminile
Sottotitolo Beatrice, Maria e al tre 'dee'
Autore Gianni Vacchelli
ISBN 9788899375737
SKU DAN737EP
Anno 2020
Collana Età d'argento
Copertina Morbida
Formato 13 x 19 x 1 cm
Pagine 248
Peso 249 g